Ricerca di base: in pista 330 milioni del Fis
ROMA, 4 settembre – La domanda di partecipazione va presentata dalle ore 12 del prossimo 10 ottobre fino alle ore 12 del 9 novembre: in ballo ci sono oltre 330 milioni di euro di stanziamento per la ricerca di base. Si tratta del nuovo bando del Fondo italiano per la scienza, il Fis. Il Fondo è pensato per studiosi emergenti ed esperti sui principali ambiti di ricerca: dall’ingegneria alle scienze della vita. Il Fis è stato concepito sul modello dell’European research council (Erc), il programma comunitario dedicato alla ricerca di base valutando i ricercatori per l’eccellenza della loro attività.
Il nuovo bando Fis assegna gli stanziamenti di due annualità, il 2022 e il 2023, in modo da garantire con un’unica procedura la valutazione di tutte le proposte finanziabili. Ogni progetto selezionato potrà contare su un finanziamento che va da un minimo di 1,2 milioni a un massimo di 2,5 milioni. Allo Starting Grant e all’Advanced Grant si aggiunge una terza linea di finanziamento, intermedia tra le altre due: il Consolidator Grant.
Per ogni progetto il bando prevede un Principal Investigator che dovrà coordinare le attività di ricerca e presentare una proposta progettuale da svolgere in una delle Università e istituzioni universitarie italiane statali e non statali, oppure in una delle Scuole superiori a ordinamento speciale, Enti pubblici di ricerca, Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico (Irccs) pubblici e privati.
“Non c’è futuro se non c’è ricerca. È per questo che noi vogliamo, dobbiamo, investire nella ricerca. E vogliamo farlo con investimenti stabili, che diano prospettiva, certezza e che mirino all’eccellenza – ha spiegato la ministra dell’Università e della ricerca Anna Maria Bernini -. Il Fondo Italiano per la Scienza va in questa direzione. Parla di futuro, di crescita, di sviluppo. Un Fondo che quest’anno finanziamo con risorse importanti, con oltre 330 milioni di euro, che saranno affidate direttamente a ciascun ricercatore. Più risorse, ma anche tempi più rapidi e procedure più snelle per accedere ai finanziamenti perché la qualità della ricerca si raggiunge anche così”.
La documentazione:
https://www.mur.gov.it/it/atti-e-normativa/decreto-direttoriale-n-1236-del-1-8-2023

