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Ricerca: da Italia e Serbia 2 milioni per progetti congiunti

ROMA, 21 marzo – Si consolida la collaborazione scientifica tra Italia e Serbia. In questo caso la sinergia si concentra sul finanziamento di cinque progetti di ricerca su ambiti altamente innovativi. La ministra dell’Università e della ricerca, Anna Maria Bernini, e l’omologa serbo, Jelena Bergović, hanno firmato il documento che individua le iniziative assegnatarie delle risorse stanziate dai due Paesi, pari a 2 milioni di euro.
Nello specifico, i progetti vincitori sono: E-Cosmos che si propone di sviluppare un paradigma di gestione dei veicoli elettrici in carica che contribuisca a incentivare l’utilizzo della mobilità elettrica, sviluppato dall’università di Genova e finanziato con quasi 210mila euro; Pheno-Drop, dedicato all’attività di ricerca germoplasma e sulla siccità, realizzato dal Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria (Crea) per il quale è prevista l’erogazione di un finanziamento di oltre 209mila euro; Epic con l’obiettivo di integrare competenze interdisciplinari e complementari per realizzare una nuova piattaforma biotecnologica per la preparazione di vaccini antitumorali basati sulle cellule dendritiche, realizzato dall’International Centre for Genetic Engineering and Biotechnology (Icgeb), riceverà un finanziamento di 210mila euro.
E poi: Ai-Agri-Han che ha l’obiettivo di sviluppare una nuova soluzione per la movimentazione raccolta, cernita e confezionamento di frutta e verdura, sviluppato dall’Università di Genova e finanziato con poco più di 209mila euro; Dcmai mira a implementare le conoscenze relative agli aspetti neurofisiopatologici e biomeccanici per migliorare il trattamento ottimizzando indicazioni chirurgiche e fattori prognostici della mielopatia cervicale su base degenerativa. Presentato dall’Università di Verona, il progetto è finanziato con oltre 168mila euro.
“Il successo della call congiunta Italia-Serbia, dimostrato dall’entusiasta partecipazione delle comunità scientifiche – dichiara Bernini – non solo conferma la solidità della nostra collaborazione, ma rafforza il percorso di cooperazione che abbiamo intrapreso. Ricerca, innovazione e sviluppo pongono delle sfide che dobbiamo affrontare insieme, perché solo unendo le forze possiamo garantire che i risultati del progresso e l’avanzamento della conoscenza siano realmente accessibili e condivisi da tutti”.

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