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Mur: ecco i 94 milioni del Fondo per l’edilizia e le infrastrutture di ricerca

ROMA, 12 maggio – Aggiornamenti tecnologici per migliorare il monitoraggio dei terremoti, in particolare nell’area dei Campi Flegrei, una delle zone vulcaniche a maggior rischio nel Paese. E poi manutenzione straordinaria e attrezzature scientifiche più avanzate per la ‘Laura Bassi’, la nave rompighiaccio italiana impegnata nella ricerca nelle aree polari e oceanografiche per affrontare le grandi sfide ambientali del nostro tempo. Ma anche il potenziamento delle infrastrutture per lo studio di magneti superconduttori e materiali superconduttivi ad alta temperatura, tecnologie molto promettenti per il settore della sostenibilità energetica. E ancora, il rafforzamento delle ricerche sulla fibra ottica per lo studio della metrologia, per consolidare il ruolo che l’Italia ha in ambito europeo.
Sono alcuni degli interventi pronti a essere messi in cantiere grazie al “Fondo per l’edilizia e le infrastrutture di ricerca”. La ministra dell’Università e della ricerca, Anna Maria Bernini, ha firmato il decreto che ripartisce la nuova annualità del fondo per gli Enti di ricerca. Per il 2025 lo stanziamento complessivo è di 94 milioni di euro.
Le risorse sono state ripartite fra 10 enti: il Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr); l’Istituto nazionale di fisica nucleare (Infn); l’Istituto nazionale di astrofisica (Inaf); l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv); l’Istituto nazionale di ricerca metrologica (Inrim); l’Istituto nazionale di oceanografica di geofisica sperimentale (Ogs); la Stazione zoologica ‘Anton Dohrn’; l’Area di ricerca scientifica e tecnologica di Trieste; il Museo storico della fisica e Centro di studi e ricerche ‘Enrico Fermi’; l’Istituto italiano di studi germanici.

Ulteriori dettagli:
https://www.mur.gov.it/it/news/domenica-11052025/ricerca-dal-monitoraggio-dei-terremoti-allintelligenza-artificiale-dal-mur

 

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