Microelettronica: in Sicilia la nuova infrastruttura per la mobilità elettrica
ROMA, 19 aprile – Sorgerà in Sicilia, nell’Etna Valley, la nuova infrastruttura di microelettronica avanzata per la realizzazione di prototipi di dispositivi necessari allo sviluppo di applicazioni innovative nel campo della mobilità elettrica e delle telecomunicazioni. Il progetto, presentato dal Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr), rientra tra quelli approvati oggi dal Governing Board del Chips joint undertaking (Chips Ju), programma internazionale istituito con il Chips Act, il pacchetto legislativo approvato lo scorso settembre dalla Commissione Europea con l’obiettivo di incentivare e sostenere la produzione di semiconduttori a livello europeo.
“Sono molto orgogliosa per questo progetto, che sarà coordinato dal Consiglio nazionale delle ricerche, e prevede la realizzazione di un’infrastruttura abilitante per il settore industriale della microelettronica, con particolare focalizzazione sull’area catanese, reso possibile grazie all’investimento continuo del Cnr sul settore della microelettronica e microsistemi, che ha permesso di avere la massa critica per poter costruire questa significativa opportunità per lo sviluppo economico e tecnologico del nostro Paese, destinato a giocare un ruolo da protagonista in questo scenario”, spiega la presidente del Cnr, Maria Chiara Carrozza. “Inoltre, si colloca in un contesto globale caratterizzato da una crescente domanda di semiconduttori e dalla loro fondamentale importanza per l’industria tecnologica, cui l’Europa ha risposto con la nascita del Chips Act, che ha stanziato 43 miliardi di euro per raddoppiare entro il 2030 la produzione europea di chip e rendere autonomi gli Stati membri dalle forniture extra Ue”.
Per saperne di più:
https://www.chips-ju.europa.eu/News-detail/?id=b60d9ba4-43f6-ee11-a1fd-000d3ad95752

