Lettera del 27 luglio 2018. Criteri assunzione R&T

Egregio Presidente Prof. Danovaro,

nel ringraziarla per l’invio delle tabelle con i criteri per le stabilizzazioni ed i concorsi per Ricercatori e Tecnologi di I-III livello, la FGU Dipartimento Ricerca fa notare quanto segue:

– Il requisito del possesso dell’Abilitazione Scientifica Nazionale (ASN) per l’accesso al ruolo dei professori universitari (Legge n. 240/2010, così come modificata dalla Legge n. 114/2014) per partecipare ai concorsi per R&T della SZN è a nostro avviso illegittimo in quanto l’ASN è funzionale al reclutamento del personale docente presso le Università Italiane e non dei Ricercatori e Tecnologi presso gli Enti Pubblici di Ricerca. Inoltre, con l’introduzione di tale requisito l’Ente rinuncia, in maniera a nostro avviso incomprensibile, al diritto di valutare in piena autonomia il personale R&T da assumere, demandando invece all’ANVUR e alle commissioni composte da soli docenti universitari il compito di fare una prima e decisiva selezione.

– L’utilizzo di indici bibliometrici (h-index e numero di citazioni) e di loro soglie come ulteriori requisiti per partecipare ai concorsi per R&T di I-III livello è a nostro avviso profondamente sbagliato dato che tali indici forniscono una indicazione spesso distorta e scorretta dell’impatto sulla comunità scientifica dell’attività di ricerca del singolo ricercatore. Non è un caso, infatti, che il mondo anglosassone, il primo ad aver introdotto l’uso di indici bibliometrici nella valutazione dei singoli ricercatori, da diversi anni ha abbandonato tale uso. Anche in Italia, l’utilizzo di indici bibliometrici nella valutazione del singolo ricercatore è da alcuni anni in forte discussione, come testimoniato dall’allegata relazione presentata dal prof. Aldo Travi nel corso delle Audizioni CUN del 12 maggio 2011, laddove nelle sue conclusioni il relatore afferma che:

  • la valutazione dei contributi scientifici del candidato deve riguardare essenzialmente il valore intrinseco del contributo (vale, insomma, il canone del peer-review);
  • rispetto a tale valutazione, la considerazione degli indici bibliometrici può avere solo una rilevanza marginale, come mero elemento di supporto per un giudizio già formatosi sul valore del contributo scientifico;
  • di conseguenza, la considerazione degli indici bibliometrici non può assumere, neppure nelle materie scientifiche, un rilievo prevalente o determinante”.

 

Inoltre, gli indici bibliometrici sono quanto mai variabili negli anni e fortemente legati a quanto sia in voga al momento la specifica tematica di ricerca, penalizzando così le tematiche più di nicchia ma non per questo meno importanti e rilevanti.

In conclusione, la FGU Dipartimento Ricerca ritiene che gli indici bibliometrici indicati (h-index e numero di citazioni), così come l’IF delle riviste, non debbano assolutamente costituire requisiti per l’ammissione dei candidati al concorso ma possano costituire solo un elemento di supporto alla valutazione complessiva del curriculum del singolo candidato.

Distinti saluti,

FGU Dipartimento Ricerca

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