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Istruzione e ricerca: altri 300 milioni per il contratto, ora ritmi serrati sul negoziato

ROMA, 17 marzo – Si cerca di accelerare sulla chiusura del negoziato per il rinnovo del contratto del comparto istruzione e ricerca relativo al triennio 2019-2021. Con l’integrazione dell’atto di indirizzo dell’accordo sottoscritto con i sindacati nel novembre scorso arrivano ulteriori 300 milioni di euro circa, stanziati dalla legge di Bilancio 2022 sul Fondo per il miglioramento dell’offerta formativa.
A questo punto l’Aran, Agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni, ha aggiornato il calendario di convocazioni per le confederazioni e le organizzazioni sindacali: la prima riunione è fissata al 23 marzo (ore 10.30), le successive al 27 (ore 15) e 30 marzo (ore 10).
“L’obiettivo – sottolinea Antonio Naddeo, presidente Aran – è lavorare con i sindacati a ritmo serrato per arrivare nel più breve tempo possibile alla conclusione della negoziazione per il rinnovo del contratto che, ricordo, non riguarda solamente il mondo della scuola, ma anche l’articolato universo degli enti di ricerca, delle accademie e conservatori e delle università. L’auspicio che anche da parte dei sindacati ci sia la volontà di chiudere nel più breve tempo possibile”.

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