Infn: firmato l’accordo Mida per l’energia da fusione
ROMA, 22 novembre – Rafforzare la cooperazione sull’energia da fusione. È l’obiettivo dell’accordo internazionale multilaterale Dones (Mida) siglato ieri a Madrid, nella sede del ministero spagnolo della Scienza, innovazione e università, anche dall’Italia con l’Infn (Istituto nazionale di fisica nucleare). L’intesa punta a stabilire un quadro completo per il processo decisionale, l’allocazione delle risorse e la gestione del programma. Alla cerimonia di firma hanno preso parte rappresentanti di 17 Paesi, insieme ai delegati della Commissione europea e di organismi internazionali che si occupano di energia da fusione (Euratom/EuroFusion/F4e).
In particolare, hanno partecipato il vicepresidente dell’Infn Diego Bettoni, i direttori di Ifmif-Dones España Ángel Ibarra, di F4e Fusion for energy Marc Lachaise e dell’Istituto croato Ruđer Bošković David M. Smith, e il presidente dell’istituto giapponese Qst Koyasu Shigeo. Il documento di accordo certifica formalmente anche la partecipazione delle istituzioni firmatarie come parti del programma Dones. Contestualmente alla firma dell’accordo Mida, si è svolta la riunione del Comitato direttivo di Dones, che sovrintende allo sviluppo del programma, durante la quale sono stati valutati e approvati gli aggiornamenti del piano del programma 2025, sono stati discussi ulteriori contributi internazionali, tra cui quelli provenienti dall’Italia con Enea e dalla Germania, e infine sono state fornite informazioni da altri potenziali contributori internazionali, come Slovenia e Francia, interessati a sostenere il programma Dones.
La missione del programma Dones è sviluppare una banca dati sugli effetti dell’irraggiamento neutronico nei materiali, simile a quello prodotto nelle reazioni di fusione, essenziale per la progettazione e costruzione dei futuri reattori a fusione.
“La firma dell’accordo rappresenta una fondamentale pietra miliare per lo sviluppo dell’energia da fusione. Rafforza la collaborazione tra Paesi a livello mondiale e sottolinea la natura multilaterale della scienza e della tecnologia. L’Italia è orgogliosa di partecipare a questo progetto attraverso l’Infn e l’Enea”, commenta Bettoni. “La partecipazione dell’Infn, in continuità con altri progetti, come Ifmif-Eveda e Ess, valorizza le nostre infrastrutture di ricerca, nonché gli investimenti e le competenze dell’Istituto nel campo degli acceleratori di particelle e ribadisce l’impegno ad applicare le nostre tecnologie in settori di interesse per la società”.
Per approfondire:
https://ifmif-dones.es/

