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INFN, Draghi visita i laboratori del Gran Sasso: “Siete un riferimento mondiale”

ROMA, 16 febbraio – “Con il Piano nazionale di ripresa e resilienza investiamo oltre 30 miliardi in istruzione e ricerca. Finanziamo fino a 30 progetti per infrastrutture innovative di rilevanza europea. Nei prossimi 4 anni, destiniamo 6,9 miliardi di euro alla ricerca di base e applicata” e sulle borse di dottorato “ne raddoppiamo il numero, dalle attuali 8-9 mila l’anno a 20mila, e ne aumentiamo gli importi”. Numeri importanti quelli che il presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha snocciolato durante la sua visita ai Laboratori Nazionali del Gran Sasso dell’INFN (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare), insieme al premio Nobel per la Fisica 2021 Giorgio Parisi. Il premier ha aggiunto: “È stata per me una grande emozione visitare i laboratori sotterranei e osservare da vicino gli esperimenti che vi rendono un punto di riferimento per la comunità scientifica mondiale. La mia visita di oggi è servita a capire meglio quale sia il contributo che il Governo e le Istituzioni possono dare al mondo della ricerca”.
Il capo del governo ha incontrato la comunità scientifica nel corso di un evento alla presenza del ministro dell’Università e della ricerca, Maria Cristina Messa, e con la partecipazione delle istituzioni locali. Draghi ha voluto così anche celebrare, con le ricercatrici e i ricercatori del più grande laboratorio sotterraneo del mondo dedicato alla fisica astroparticellare, la giornata internazionale della donne e delle ragazze nella scienza, che ricorreva lo scorso 11 febbraio.
“È stato un onore e un piacere accogliere e accompagnare il presidente Draghi in visita nei nostri Laboratori del Gran Sasso, una infrastruttura di ricerca unica al mondo, rappresentativa della capacità della ricerca scientifica italiana di raggiungere i massimi livelli, ed esemplificativa della capacità della scienza di fare e mettere a sistema le risorse a favore dell’innovazione e della crescita di conoscenza, e tecnologica, economica e sociale di un Paese”, ha spiegato il presidente dell’INFN Antonio Zoccoli. Mentre Parisi ha spiegato: “I Laboratori Nazionali del Gran Sasso dell’INFN sono stati un investimento estremamente duraturo e fecondo, come sempre accade quando si investe in infrastrutture scientifiche di grande innovazione. Nell’ambito del Pnrr, che prevede grandi investimenti in ricerca e sviluppo, è fondamentale che le scelte dei progetti da finanziare siano fatte confrontando progetti diversi e selezionando i migliori. Tuttavia, l’investimento scientifico più duraturo che possiamo fare è nel capitale umano. In Italia per un lungo periodo il reclutamento dei giovani si è quasi bloccato. Oggi la tendenza si è invertita, ma dobbiamo dipanare le nubi che restano sul futuro”.

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