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Giornata mondiale del suolo, Crea: “Fattore chiave per città a misura d’uomo”

ROMA, 5 dicembre – “In questa particolare giornata intendiamo ribadire ancora una volta l’importanza del suolo, fattore chiave per città a misura d’uomo, aree rurali più resilienti e produzioni più sostenibili dal punto vista ambientale ed economico. Senza dimenticare che dal suolo deriva il 95% delle nostre calorie quotidiane. Per questo siamo impegnati con la nostra ricerca per promuoverne salute e salvaguardia, anche con iniziative come quella di oggi.” Così Andrea Rocchi, presidente Crea, in occasione del convegno “Giornata mondiale del suolo: nuovi orizzonti”, con cui Il Crea, con la collaborazione di Conaf, Re Soil Foundation, Iuss e Italian soil partnership, ha celebrato oggi, nella sua prestigiosa sede, questa importante ricorrenza.
Un appuntamento che ha visto ricercatori, aziende e amministratori dibattere sul futuro di una risorsa, indispensabile per la vita ma al contempo fragile, confrontandosi, sulla base delle evidenze scientifiche e delle best practice, per approfondire le molteplici interazioni del suolo con tutte le attività umane e l’ambiente.
Esperti, studiosi, imprenditori e rappresentanti delle istituzioni, strutturati in quattro diversi tavoli tecnico-tematici hanno affrontato questo tema sotto con approcci strategici per il futuro e, in alcuni casi, originali: suoli urbani e rigenerazione delle città;  gestione dei rifiuti; bonifiche e acqua nei campi; produzione di fibre tessili naturali, intese nella loro accezione di sostenibilità e di economia circolare.
“Il suolo – ha spiegato Giuseppe Corti, direttore del Crea Agricoltura e Ambiente – rappresenta il comparto ambientale deputato a gestire i cicli biogeochimici degli elementi. Il corretto svolgimento di questo ruolo sta alla base dell’ecosistema terrestre e rappresenta l’anello di congiunzione tra l’agricoltura e l’intera attività umana. Salvaguardare o, anzi, migliorare il suolo, è l’impegno delle attuali e prossime generazioni, per fare in modo che la vita e la salute dei cittadini migliori nelle città come nelle campagne. Perché questo avvenga, – ha proseguito Corti – molti sono gli aspetti da considerare e, senza la pretesa di essere esaustivi, alcuni dei principali sono stati affrontati da quattro tavoli di lavoro ai quali hanno lavorato 35 esperti di molte aree tematiche, tutte in qualche modo riconducibili al suolo. Un’esperienza che ha arricchito tutti e ha approfondito relazioni con il suolo finora poco esplorate”.

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