Energia, Realacci: Bene Draghi, le rinnovabili sono la chiave di tutto
ROMA, 2 marzo – “Elettricità Futura, associazione di Confindustria delle imprese che operano nel settore elettrico italiano, qualche giorno fa ha detto che con capitali privati sono in grado di mettere in campo 60mila GW in tre anni, ad un prezzo inferiore rispetto a quello dei combustibili fossili e garantendo sicurezza e indipendenza per il nostro Paese. Dalla Germania arriva la notizia che il Paese, accelerando gli impegni presi, intende produrre il 100% della sua energia elettrica da fonti rinnovabili entro il 2035. Questa è la strada, l’Italia ha perso troppo tempo”. Lo ha spiegato all’Adnkronos Ermete Realacci, presidente della Fondazione Symbola, che ha commentato anche le comunicazioni in Parlamento di ieri del premier Mario Draghi sulla guerra in Ucraina: “Un discorso forte e condivisibile. Per quanto riguarda la transizione energetica, Draghi è chiaro: noi abbiamo un problema che è l’emergenza, nell’emergenza facciamo tutto quello che si può fare – ha continuato Realacci – Se c’è da riaprire per un periodo le centrali a carbone, facciamolo; se possiamo avere un piccolo contributo aumentando le estrazioni di metano sul territorio nazionale, attualmente la quota non supera il 5%, facciamolo; se possiamo procurarci il metano da altre fonti, sia via tubo sia con terminali, facciamolo. Ma la chiave di tutto è una fortissima accelerazione sulle fonti rinnovabili. Lo scorso anno l’Olanda, ad esempio, ha istallato 3 GW fotovoltaici e l’Italia 0,8. E l’Olanda – ha concluso – è grande quanto Sicilia e Calabria ed ha meno insolazione: bisogna cambiare passo”.
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