Enea: creata la replica virtuale di tutta l’infrastruttura di calcolo
ROMA, 15 gennaio – Un doppione virtuale di tutta l’infrastruttura di calcolo ad alte prestazioni (Hpc – High performance computing). È l’impresa realizzata da Enea che creato una replica anche del supercalcolatore Cresco. Il modello è disponibile presso il Centro Ricerche di Portici (Napoli), per monitorare la risorsa fisica in tempo reale, ottimizzarne l’operatività e simulare strategie di risparmio energetico.
Il supercalcolatore Cresco consente di eseguire milioni di miliardi di operazioni al secondo (petaflops) in diverse attività di ricerca scientifica, che comprendono: previsioni su cambiamento climatico e qualità dell’aria; ottimizzazione delle reti elettriche; studi su fusione nucleare ed efficienza energetica; simulazioni su materiali innovativi e nanotecnologie, biotecnologie e salute, big data, intelligenza artificiale e machine learning.
Le attività, presentate in diverse conferenze internazionali e pubblicate sulla rivista online Association for computing machinary, si sono svolte nell’ambito del progetto Pnrr “Rome Technopole”.
Grazie al gemello digitale del data center Hpc, i ricercatori Enea avranno a disposizione nuovi strumenti avanzati per condurre diverse attività strategiche, tra le quali: la manutenzione predittiva per individuare eventuali anomalie prima che possano compromettere il funzionamento dell’infrastruttura; l’efficienza energetica, che potrà essere ottenuta simulando soluzioni innovative di raffreddamento e di gestione dei carichi di lavoro; una maggiore resilienza dell’infrastruttura di calcolo, resa possibile dall’elaborazione di scenari di guasto e dalla valutazione dei percorsi più efficaci di ripristino operativo.
Association for computing machinary:
https://dl.acm.org/doi/full/10.1145/3696593.3696636

