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Einstein Telescope: l’Italia incassa l’appoggio della Croazia

ROMA, 5 marzo – L’Italia fa suo il sostegno della Croazia per la realizzazione in Sardegna dell’Einstein Telescope. Questo uno dei risultati dell’incontro tra la ministra dell’Università e della ricerca, Anna Maria Bernini, e il ministro croato della Scienza, dell’educazione e della gioventù, Radovan Fuchs. Il supporto croato si aggiunge a quello spagnolo formalizzato nel luglio 2024 a Olbia.
L’Italia è candidata a ospitare il futuro rivelatore di onde gravitazionali nella miniera dismessa di Sos Enattos, in provincia di Nuoro. Si tratta di un’infrastruttura scientifica di rilevanza mondiale e uno dei principali progetti di ricerca europei. Einstein Telescope sarà un rivelatore di terza generazione, capace di osservare un volume di universo almeno mille volte superiore rispetto agli strumenti attuali, come gli interferometri Ligo negli Stati Uniti e Virgo in Italia. Proprio grazie a queste collaborazioni scientifiche, nel 2015 furono osservate per la prima volta le onde gravitazionali, previste da Albert Einstein un secolo prima. Il Governo italiano ha già impegnato 950 milioni di euro per finanziare il progetto, a cui si aggiungono 350 milioni di fondi regionali per un totale di 1,3 miliardi.
Nel corso del bilaterale, la titolare del Mur, a sua volta, ha confermato l’impegno a sostenere la realizzazione in Spagna del progetto Ifmif-Dones, una sorgente di neutroni a sito unico, di cui la Croazia è promotore e finanziatore.
Il reciproco sostegno tra i due Paesi rientra in una strategia più ampia di rafforzamento della cooperazione scientifica e accademica. A conferma di questo impegno, Bernini e Fuchs hanno firmato un Memorandum of understanding per potenziare la collaborazione in aree considerate prioritarie da entrambi i Paesi, tra cui le tecnologie quantistiche, l’intelligenza artificiale, le grandi infrastrutture di ricerca, la blue economy, l’energia rinnovabile, in linea con i nuovi piani strategici bilaterali. L’accordo prevede inoltre il lancio di un bando congiunto per finanziare progetti di ricerca condivisi. Particolare attenzione verrà riservata al comune interesse dei due Paesi per il Mediterraneo, per la salute e la sostenibilità del mare e delle coste, nonché alle collaborazioni europee, come Horizon Europe e le Alleanze Universitarie europee.
L’intesa si iscrive in un’azione di rafforzamento delle collaborazioni del Mur con altri Paesi dell’area, sia Ue, come la Slovenia, sia extra Ue, come la Serbia.

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