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MUR: al via i bandi per la mobilità di docenti universitari e ricercatori

ROMA, 9 giugno – Prende il via il bando per la mobilità dei docenti universitari e dei ricercatori che attua i contenuti del decreto-legge Recovery per le assunzioni nell’università. Il ministero dell’Università e ricerca fa sapere che è stato pubblicato, a seguito della registrazione della Corte dei conti, il decreto 367 del 29 aprile 2022 che contiene le modalità attuative in materia di mobilità per le chiamate nelle università e negli Enti pubblici di ricerca (Epr).
Il testo dà attuazione, nell’ambito delle disponibilità di bilancio di atenei ed enti e a valere sulle facoltà di assunzione disponibili, a quanto previsto con il decreto legge 152/2021 (“Disposizioni urgenti per l’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) e per la prevenzione delle infiltrazioni mafiose”).
“Le università, per fare fronte a specifiche esigenze didattiche, di ricerca o di terza missione possono procedere alla chiamata di professori ordinari e associati in servizio da almeno cinque anni presso altre università nella fascia corrispondente a quella per la quale viene bandita la selezione, così come di studiosi stabilmente impegnati all’estero in attività di ricerca o insegnamento che ricoprono da almeno cinque anni presso università straniere una posizione accademica equipollente”, spiega il Mur. Il ministero chiarisce pure che “la mobilità nell’ambito di queste procedure è estesa dirigenti di ricerca e primi ricercatori presso enti pubblici di ricerca e il personale, con determinati requisiti, degli istituti di ricovero e cura a carattere scientifico (Irccs)”.
Anche gli Enti di ricerca possono procedere alla copertura di posti di primo ricercatore, primo tecnologo, dirigente di ricerca e dirigente tecnologo attraverso la chiamata di personale in servizio da almeno cinque anni presso altri enti pubblici di ricerca. A queste procedure selettive possono partecipare anche professori universitari associati, per l’inquadramento come primo ricercatore o primo tecnologo, e professori universitari ordinari, per l’inquadramento come dirigente di ricerca o dirigente tecnologo, purché siano in servizio da almeno cinque anni presso l’università.
Sia per le università sia per gli Epr che bandiranno le selezioni tramite avvisi pubblici, il reclutamento dovrà avvenire tramite procedure selettive per verificare la corrispondenza alle esigenze didattiche, di ricerca e di terza missione delle proposte progettuali presentate dai candidati.

Per approfondire:
https://www.mur.gov.it/it/atti-e-normativa/decreto-ministeriale-n-367-del-29-4-2022

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