Crea, la nuova dg Zaganelli: “Grande patrimonio da valorizzare”
ROMA, 15 novembre – “L’insediamento del nuovo direttore generale rappresenta un tassello fondamentale in quel processo di riorganizzazione che stiamo portando avanti per rendere il Crea sempre più pronto a fronteggiare le grandi sfide agroalimentari e ambientali del nostro tempo e a trasferire i risultati delle sue ricerche al sistema Italia”. Lo ha commentato il presidente dell’ente italiano di ricerca dedicato all’agroalimentare e alle foreste, Andrea Rocchi, salutando l’avvio di mandato della dg Maria Chiara Zaganelli. “Sono certo che con la sua consolidata professionalità e le sue indiscutibili capacità, sarà all’altezza del compito che le abbiamo affidato”, ha aggiunto Rocchi.
Zaganelli, avvocata civilista, ha percorso tutta la sua carriera all’Ismea, dove ha lavorato dal 2005, ricoprendo diverse posizioni e mansioni, fino a diventarne direttore generale nel gennaio 2021, poi riconfermata ad aprile 2024. In carica al Crea dal 4 novembre 2024, è stata nominata a seguito di una pubblica selezione.
“Il Crea – ha affermato la neo direttrice generale – ha un grande patrimonio, forse ancora poco conosciuto. Il suo contributo, da valorizzare a beneficio di tutto il Paese, è in termini di ricerca, di innovazione, in analisi, modelli di strutture e aziende sperimentali. Obiettivi da perseguire con una rinnovata azione di promozione delle competenze scientifiche, amministrative e manageriali. Mi aspetta un lavoro importante e di lungo respiro a cui dedicherò tutto il mio impegno”.
Il Crea:
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