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Comunicato 14/3/2019 – CNR E ORARIO DI LAVORO R&T: SCONTRO INEVITABILE!

Registriamo con forte disappunto il fatto che l’amministrazione CNR, ancora una volta, evita il confronto, più volte sollecitato da FGU-Dipartimento Ricerca-Sezione ANPRI, e cerca di imporre atti unilaterali.

A due giorni dal comunicato di FGU – Dipartimento Ricerca – Sezione ANPRI che chiedeva il ritiro della Circolare 6/2019, francamente improponibile e che sta rendendo la gestione dei fondi residui rimasti alla rete a dir poco accidentata, il CNR ci regala la Circolare 9/2019, con la quale il Direttore Generale (DG) entra a gamba tesa sui contenuti dell’Art. 58 del CCNL del 21 febbraio 2002 riguardante la gestione dell’orario di lavoro e dell’attività fuori sede di R&T, con una sua interpretazione unilaterale sulle norme contrattuali, in alcun modo discussa con le OO.SS..

L’interpretazione fornita include l’utilizzo obbligatorio di mezzi informatici per la rilevazione puntuale delle ore trascorse sul posto di lavoro, la codificazione dell’orario di lavoro in cinque giorni lavorativi, l’obbligo di comunicazione preventiva dei dettagli sul lavoro svolto fuori sede e altro. Il DG, in particolare, sostiene la sua posizione con riferimenti fuori contesto a “pareri ARAN” che non avallano in alcun modo l’interpretazione assunta, lasciando gli enti liberi di disporre sulla materia nel rispetto dell’autonomia individuale dei R&T.

FGU-Dipartimento Ricerca Sezione ANPRI ha già registrato una serie di forti e scontate reazioni R&T iscritti e non iscritti. Consapevoli della rilevanza dell’argomento, a valle di precedenti tentativi del DG di mettere mano unilateralmente alla materia dell’orario di lavoro dei R&T del CNR, abbiamo da tempo responsabilmente chiesto un tavolo tecnico per avere un serio confronto riguardo l’applicazione dell’art. 58. Adesso non ci stiamo più a questo gioco.

Ieri abbiamo chiesto un incontro immediato, e siamo pronti, in caso di mancata convocazione di tale incontro, con contestuale ritiro della Circolare 9, a procedere con tutte le forme di opposizione, incluse quelle legali, all’iniziativa del DG, per impedire quella che si configura come un evidente violazione del principio di autonomia dei R&T degli EPR e uno scempio dei principi della Carte Europea dei Ricercatori, di cui si fornisce, nel testo della circolare, una interpretazione inaccettabile.

Siamo stanchi di un’Amministrazione che lavora contro i R&T e gli interessi della ricerca, sottraendo fondi guadagnati dai ricercatori a costo di enormi sacrifici e tentando di incatenare il lavoro scientifico alla timbratura di un cartellino o ad autorizzazioni preventive! Se l’amministrazione non riconsidererà il suo modo di operare e la specifica iniziativa riguardo l’Art. 58 ne trarremo le opportune conclusioni.

 

FGU-Dipartimento Ricerca-Sezione ANPRI CNR

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