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Comunicato 14-12-2020 sull’incontro con il Ministro Manfredi

Il ministro Manfredi, a seguito della nostra richiesta, convoca le organizzazioni sindacali del settori Università e Ricerca

            Mercoledì 9 dicembre abbiamo incontrato, in via telematica ed insieme alle altre organizzazioni sindacali rappresentative nei settori Università e Ricerca, il ministro dell’Università e della Ricerca Prof. Gaetano Manfredi. Hanno partecipato all’incontro, insieme al Ministro, il Sottosegretario Giuseppe De Cristofaro e l’appena nominato Capo di Gabinetto il Prof. Giuseppe Recinto. Vogliamo sperare che l’attenzione mostrata, anche dall’ampiezza della delegazione, sia l’espressione di un sincero interesse per le sorti della Ricerca Pubblica oltre che la risposta dovuta alla proclamazione dello stato di agitazione del settore (1), alla richiesta di incontro al Sottosegretario (2) poi svoltosi, alla manifestazione che ne è conseguita (3) ed alla relativa richiesta di incontro con il Ministro dello scorso 29 novembre. In particolare, auspichiamo che l’ampia disponibilità al confronto con le OO.SS. espressa sia dal ministro Manfredi che dal Sottosegretario e Capo di Gabinetto si concretizzi, come promesso, in incontri periodici in cui affrontare le numerose questioni sul tavolo. Ne riassumiamo le principali:

  • Ulteriori fondi da inserire nella legge di Bilancio per il 2021, al momento in discussione alla Camera, in quanto i previsti 65 milioni di euro di aumento del FOE recuperano la riduzione dell’anno precedente e coprono  a stento il costo del contratto che si spera di sottoscrivere nel 2021, lasciando non finanziate le rimanenti stabilizzazioni ancora da fare e l’eventuale riforma dell’ordinamento in discussione al tavolo paritetico all’ARAN.
  • La necessità di un intervento legislative che rimuova gli ostacoli normativi ad un uso più flessibile, ancorché rispettoso dei vincoli finanziari, dello strumento del Salario Accessorio.
  • La nomina ormai non più procrastinabile, oltre la data già prevista del 31 gennaio prossimo, dei presidenti e dei consiglieri di amministrazione degli Enti in scadenza.

            Nella sua risposta il Ministro ha indicato come suo obiettivo principale il rafforzamento delle dotazioni finanziarie degli Enti attraverso fondi stabili, quindi non legati a progettualità specifica, sottolineando come complessivamente i vari finanziamenti aggiuntivi previsti nella bozza della legge di bilancio 2021 ammontano a circa un miliardo di euro per il sistema Università e Ricerca. Ha ribadito che per l’ennesima volta si è cercato di realizzare per il salario accessorio un intervento normativo bloccato però dalla Funzione Pubblica e dal MEF. Infine ha garantito che le proroghe dei Presidenti degli Enti non supereranno la data prevista del 31 gennaio prossimo, così come dimostrato anche dai relativi bandi di selezione pubblicati sul sito del ministero (4) il giorno stesso dell’incontro.

            Come FGU Dipartimento Ricerca, oltre a sostenere le rivendicazioni esposte nella proclamazione dello stato di agitazione, ci siamo inoltre soffermati su alcune richieste specifiche, per altro da noi già presentate al Ministro nei precedenti incontri (5,6) oltre che ai vari tavoli tecnici presso il MUR, che noi riteniamo di fondamentale importanza:

  • La prima è la richiesta di un chiarimento circa la “sua visione” degli EPR, ossia se li vede come “ancillari” alle Università o come una seconda rete di ricerca che collabora a stretto contatto con la prima e caratterizzata dall’avere come obiettivo primario la ricerca stessa, mentre l’obiettivo primario dell’Università è ovviamente la didattica. In quest’ottica, ad esempio, per FGU è stato un segnale molto regressivo l’aver escluso nel recente bando per i PRIN la possibilità per i tecnologi di svolgere il ruolo di PI (Principal Investigator). Il Ministro, sul punto specifico dei PI, ha garantito che si è trattato di un disguido e non vi è nessuna scelta dietro questa esclusione.
  • Una “riforma delle carriere” che sia idonea a risolvere a monte la questione del pre-ruolo e del reclutamento come elementi inscindibili dal modello di carriera a tempo indeterminato (in particolare l’applicazione della tenure track come strumento per evitare il ripresentarsi del fenomeno del precariato), sia l’anomala permanenza nel livello iniziale della grande maggioranza dei Ricercatori e Tecnologi;
  • L’integrazione per le parti mancanti del D.Lgs. 218/2016, recuperando alcuni degli elementi della discussione parlamentare avvenuta a suo tempo e poi non realizzati;
  • L’attuazione delle norme già presenti nel D.LGS.218/2016, in particolare:

            a) la costituzione del CNRT (Consiglio Nazionale dei Ricercatori e Tecnologi)

            b) il monitoraggio annuale da parte del MUR  dell’applicazione della Carta europea dei ricercatori         e di quanto prescritto nello stesso D.Lgs. 218/2016 da presentare al Parlamento.

                                   FGU – Dipartimento Ricerca

  1. https://anpri.fgu-ricerca.it/proclamazione-stato-di-agitazione-16-11-2020/
  2. https://anpri.fgu-ricerca.it/stato-di-agitazione-lunedi-16-scorso/
  3. https://anpri.fgu-ricerca.it/manifestazione-unitaria-epr-2-dicembre-2020/
  4. https://www.miur.gov.it/web/guest/-/avviso-del-09-12-2020-selezione-presidente-ingv-inrim-ed-area-di-ricerca-di-trieste
  5. https://anpri.fgu-ricerca.it/comunicato-21-febbraio-2020-primo-incontro-del-ministro-manfredi-con-le-organizzazioni-sindacali/
  6. https://anpri.fgu-ricerca.it/comunicato-6-maggio-2020/
FGU (Federazione Gilda UNAMS) - Dipartimento Ricerca

Via Tortona 16 – 00183 Roma,    tel. 06.7012666

Email:  info@fgu-ricerca.it     sito: www.anpri.fgu-ricerca.it

https://anpri.fgu-ricerca.it/wp-content/uploads/2020/12/comunicato_Incontro-MinistroManfredi_09-12-2020_V2.pdf

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