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Al via l’Anno Ue delle competenze, INAPP al coordinamento nazionale

ROMA, 11 maggio – L’economia della conoscenza è sempre più centrale per la competitività dei Paesi avanzati. Lo scorso 9 maggio la Commissione Ue ha inaugurato l’Anno europeo delle competenze, con lo scopo di favorire l’apprendimento permanente e sviluppare il know-how dei lavoratori con particolare attenzione a quelle digitali e alle tecnologie verdi.
L’obiettivo è promuovere investimenti nella formazione e nella riqualificazione, garantendo la rilevanza delle competenze dei lavoratori rispetto ai bisogni del mercato del lavoro, grazie alla stretta cooperazione con le parti sociali, le imprese, i servizi per l’impiego e i principali attori dell’istruzione e della formazione professionale. Si tratta anche di assicurare la corrispondenza tra aspirazioni e competenze dei cittadini con le opportunità offerte dal mercato del lavoro, in particolare nei settori coinvolti nelle transizioni verde e digitale e impegnati nella ripresa economica. Bisogna poi attrarre competenze e talenti da Paesi terzi, attraverso il rafforzamento delle opportunità di apprendimento e della mobilità e agevolando il riconoscimento delle qualifiche.
Parlamento europeo, Consiglio, Commissione europea, Stati membri, parti sociali, servizi per l’impiego pubblici e privati, camere di commercio e industria, scuole, università e agenzie formative, nonché lavoratori e imprese, sono infatti chiamati a lavorare insieme per dare nuovo slancio al raggiungimento degli obiettivi sociali dell’Ue per il 2030. L’organizzazione della partecipazione all’Anno europeo a livello nazionale e regionale è responsabilità degli Stati membri che nominano un coordinatore nazionale con funzioni di raccordo tra tutti gli stakeholders rilevanti e di animazione e promozione sul territorio nazionale degli obiettivi dell’iniziativa.
“Percepisco pienamente la responsabilità del ruolo che mi è stato affidato – ha dichiarato il direttore generale dell’INAPP Santo Darko Grillo, nominato Coordinatore nazionale per l’Italia dal ministero del Lavoro, d’intesa con il ministero dell’Istruzione – e garantisco il massimo impegno mio e di tutte le componenti dell’Istituto per assicurare il pieno successo dell’Anno europeo delle competenze nel nostro Paese. Promuovere una società dell’apprendimento, capace di coniugare obiettivi di crescita economica e di innovazione nei processi produttivi con quelli di sviluppo personale di ogni cittadino, rafforza un modello sociale basato sulla coesione, l’inclusione, la riduzione costante di divari e disparità nella distribuzione di opportunità nei territori e tra i cittadini e la piena partecipazione alla vita attiva”.

Anno europeo delle competenze:
https://commission.europa.eu/strategy-and-policy/priorities-2019-2024/europe-fit-digital-age/european-year-skills-2023_it

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