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Afam: in Cdm norme per la qualificazione e contro il precariato dei docenti

ROMA, 16 aprile – Il Consiglio dei ministri ha approvato ieri, in esame definitivo, due regolamenti, che saranno adottati con altrettanti decreti del Presidente della Repubblica, in materia di Alta formazione artistica, musicale e coreutica (Afam). L’obiettivo delle norme è di avvicinare il sistema Afam a quello universitario, spiega Palazzo Chigi, “tramite un meccanismo di reclutamento dei docenti più selettivo e oggettivo e una maggiore autonomia delle istituzioni, per garantire un’offerta formativa più ampia e specialistica, con l’incremento del panorama dei corsi a disposizione”.

In tema di reclutamento, chiarisce ancora il governo, “tra le novità più importati, l’istituzione della ‘abilitazione artistica nazionale’, che costituisce l’attestazione della qualificazione dei docenti, nonché il requisito necessario per l’accesso alle procedure di reclutamento. Queste vengono decentrate a livello di singola istituzione, così da valorizzarne l’autonomia anche in termini di programmazione delle procedure di mobilità del personale, prevedendo un’offerta formativa qualificata e certa in termini di continuità didattica”.

“Per consentire procedure di reclutamento e di mobilità che assicurino un’offerta formativa sempre più specialistica e di alta qualità, si farà riferimento al ‘profilo disciplinare’ – aggiunge il comunicato di Chigi – che garantirà e valorizzerà le esigenze didattiche e di ricerca più adeguate e innovative delle singole istituzioni. Al fine di superare il precariato storico nelle Afam è stato stabilito, inoltre, che il reclutamento del personale docente a tempo indeterminato avvenga, esclusivamente, mediante selezioni pubbliche per titoli ed esami”.

Le nuove norme disciplinano anche la figura del ricercatore Afam, “dando così il giusto risalto all’attività di ricerca nell’ambito dell’alta formazione artistica e musicale, e sistematizzano gli interventi in materia di ordinamenti didattici”, conclude il governo.

 

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