Accordo Asi-Rse per la ricerca spaziale in ottica energetica e ambientale
ROMA, 12 luglio – Puntare allo sviluppo di soluzioni e strumenti più accurati per la mappatura delle fonti energetiche rinnovabili (idroelettrico, solare, biomasse, geotermico) e per una attenta informazione dinamica sui sistemi e sulle infrastrutture energetiche. È questo l’obiettivo chiave dell’accordo quadro siglato pochi giorni fa tra l’Agenzia spaziale italiana (Asi) e Ricerca sul sistema energetico (Rse), alla presenza del ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso.
L’intesa, che è stata sottoscritta dal presidente di Asi, Teodoro Valente, e dall’amministratore delegato di Rse, Franco Cotana, mira a perseguire obiettivi comuni nel campo spaziale e aerospaziale, dedicati a tutte le applicazioni energetico-ambientali. Le iniziative, le attività e i programmi saranno quindi realizzati congiuntamente e in maniera coordinata.
Nello specifico, la collaborazione riguarderà il monitoraggio della distribuzione di impianti energetici esistenti e l’individuazione di aree idonee allo sviluppo di impianti di generazione da rinnovabili. L’osservazione della Terra dallo spazio sarà utilissima non solo ai fini della pianificazione energetica, ma anche per gli aspetti ambientali, per la misura e il monitoraggio dell’albedo terrestre e il controllo della radiazione solare e infrarossa, ai fini della mitigazione dei cambiamenti climatici, mediante la realizzazione congiunta e coordinata di iniziative, attività e programmi.
“Questo accordo si inquadra perfettamente nella nuova politica sullo spazio che il governo Meloni sta realizzando fin dall’inizio della legislatura – ha sottolineato il ministro Urso -. Abbiamo destinato infatti risorse significative all’Agenzia spaziale europea, così come all’Agenzia spaziale italiana, destinando nel complesso 7,3 miliardi di euro per i programmi spaziali fino al 2026. La legge quadro sullo spazio, che è ora all’attenzione del Parlamento, pone l’Italia all’avanguardia in Europa nelle nuove realtà spaziali e consentirà alle imprese del nostro Paese di cogliere al meglio le opportunità di sviluppo che ci sono nella Space economy”.
Urso ha proseguito: “Questo accordo siglato oggi tra Asi e Rse riveste una particolare importanza perché mira a perseguire obiettivi comuni nel campo spaziale e aerospaziale, con particolare attenzione alle applicazioni energetiche di ultima generazione, allo sviluppo di soluzioni alternative per la mitigazione dei cambiamenti climatici e al monitoraggio delle risorse. L’osservazione della terra dallo spazio diventa così uno strumento indispensabile per sviluppare una politica sostenibile e rendere più competitive le nostre imprese, in riferimento anche ai progetti di cooperazione-scientifico tecnologica con i paesi del Nord Africa, in piena sintonia con il Piano Mattei”.

