News 

Fisica fondamentale: Italia e Usa rafforzano la cooperazione

ROMA, 7 settembre – Italia e Usa rinnovano la loro collaborazione su fisica fondamentale e tecnologie emergenti. Il 2 e 3 settembre, l’Ambasciata d’Italia a Washington ha ospitato l’incontro bilaterale che si tiene ogni anno e che ha riunito la delegazione dell’Istituto nazionale di fisica nucleare e le delegazioni statunitensi del Department of energy (Doe) e della National science foundation (Nsf), le principali agenzie federali che finanziano la ricerca scientifica negli Stati Uniti.
Le discussioni hanno affrontato numerosi temi di interesse per la comunità della fisica, a partire dai grandi acceleratori per la ricerca in fisica delle particelle. In particolare, sono state approfondite le attività in corso al Cern e le possibili future collaborazioni nell’ambito del progetto Future circular collider, così come lo stato di avanzamento dell’Electron-Ion collider, il futuro collisore elettrone-ione in costruzione al Brookhaven national laboratory, per lo studio delle proprietà della materia nucleare. Ampio spazio è stato dedicato anche alla fisica dei neutrini, con un aggiornamento sul progetto Dune negli Stati Uniti e sul futuro esperimento Legend per la ricerca del decadimento doppio beta senza emissione di neutrini, che sarà ospitato ai Laboratori nazionali del Gran Sasso dell’Infn.
La cooperazione tra Italia e Stati Uniti riguarda anche le tecnologie emergenti: calcolo avanzato, intelligenza artificiale, high performance computing e tecnologie quantistiche. “L’incontro a Washington è stata un’importante occasione per rinnovare la collaborazione scientifica tra Italia e Stati Uniti,” ha dichiarato Antonio Zoccoli, presidente dell’Infn. “I progetti che vedono lavorare fianco a fianco le nostre comunità scientifiche sono numerosi e strategici: dalla fisica delle particelle alla ricerca sui neutrini, dalle onde gravitazionali alla materia oscura, fino alle tecnologie quantistiche e alle nuove frontiere del calcolo. Si tratta di una collaborazione fondata su competenze, infrastrutture e progetti condivisi, nella quale l’Italia porta un contributo scientifico e tecnologico di primo piano. Per l’Infn è motivo di grande soddisfazione poter mettere a disposizione di questi grandi programmi internazionali le competenze della propria comunità e, allo stesso tempo, continuare a costruire con i colleghi e le colleghe statunitensi nuove opportunità di ricerca e di innovazione”.

Related posts

Leave a Comment