Dal mare allo spazio: Asi e Iit insieme grazie alla Amerigo Vespucci
ROMA, 3 giugno – Prende il via Ice-Blue, il progetto scientifico coordinato dall’Agenzia spaziale italiana (Asi) e dall’Istituto italiano di tecnologia (Iit) di Genova, dedicato allo studio della risposta dell’organismo umano in contesti operativi prolungati in mare aperto, per alcuni aspetti comparabili a quelli delle missioni spaziali. Lo studio in realtà è stato avviato il 27 aprile scorso con la raccolta dei dati e dei campioni basali degli allievi che parteciperanno alla campagna addestrativa estiva di Nave Amerigo Vespucci.
Queste misure rappresentano il riferimento iniziale necessario per monitorare eventuali variazioni durante la missione. La ricerca coinvolge medici, biologi, farmacologi, chimici, psicologi, bioingegneri e informatici, con l’obiettivo di produrre conoscenze utili sia per il settore militare e spaziale che per possibili applicazioni in ambito civile.
L’attività sorge nell’ambito del progetto Ice-Blue, sviluppato sulla base dell’accordo operativo tra l’Asi e la Marina Militare. Lo studio vede la collaborazione dell’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”, dell’Università degli Studi di Firenze e dell’Università degli Studi di Milano.
L’obiettivo del progetto è analizzare come l’organismo si adatti alla navigazione prolungata e ai ritmi operativi intensi, assumendo la vita in mare aperto come modello di osservazione utile anche per la ricerca spaziale. In questo quadro, il progetto intende approfondire parametri biologici, fisiologici, cognitivi e comportamentali attraverso strumenti integrati di osservazione e analisi.
Per approfondire:
https://www.asi.it/2026/05/dallo-spazio-al-mare-asi-e-iit-avviano-il-progetto-ice-blue-su-nave-amerigo-vespucci/

