News 

Mur: assegnati oltre 432 milioni del Fondo italiano per la scienza

ROMA, 7 dicembre – Sono state assegnate le risorse del terzo bando del Fondo italiano per la scienza (Fis 3), il programma nazionale che supporta la ricerca di base più innovativa. Il ministero dell’Università e della ricerca ha pubblicato le graduatorie: tra le oltre 5mila candidature, sono stati 326 i progetti di eccellenza finanziati, per un investimento complessivo superiore a 432 milioni di euro.
Tra i progetti premiati, 110 riguardano il settore Life sciences per un totale di 148,6 milioni, 115 quello Physical sciences and engineering per 152,8 milioni, e 101 l’area Social sciences and humanities per 130,7 milioni. Il bando prevede anche una diversificazione in ragione dello stadio di carriera dei ricercatori: sono stati finanziati 200 progetti Starting grant destinati a giovani studiosi emergenti per 228 milioni, 54 Consolidator grant per ricercatori in fase di crescita per 76,7 milioni, e 72 Advanced grant per scienziati affermati per 127,3 milioni.
I vincitori del bando saranno assunti o contrattualizzati dalle università e dagli enti di ricerca che ospiteranno i loro progetti. Le regole del Fis prevedono infatti che, se non c’è un rapporto di lavoro già attivo in Italia, i ricercatori selezionati siano immessi in ruolo secondo le norme vigenti, garantendo la loro completa assimilazione nel sistema nazionale della ricerca. In parallelo a questo meccanismo ordinario, il ministero stimola le procedure di chiamata diretta, che riguardano circa un quarto dei vincitori ospitati nelle università italiane, mettendo a disposizione degli atenei uno strumento aggiuntivo per reclutare in modo agile profili di alto livello.
La ministra Anna Maria Bernini ha spiegato: “La ricerca è un motore potente di crescita e sviluppo. Congratulazioni ai ricercatori che si sono aggiudicati il bando Fis3: il Paese è al vostro fianco perché siete voi a dare energia all’innovazione. State trasformando idee ambiziose in progetti capaci di aprire nuove strade per il futuro. Le vostre intuizioni sono il cuore dell’innovazione”. E ha aggiunto: “Oggi questo motore torna a muoversi con decisione grazie a risorse concrete, strategie chiare e a una rete di centri d’eccellenza dove la conoscenza si traduce in progresso e impresa. Con la legge di Bilancio garantiamo finalmente continuità e stabilità ai finanziamenti, dentro una visione che guarda all’Europa e alla cooperazione internazionale. Il nuovo Fondo unico per la ricerca offre certezze ai ricercatori: criteri trasparenti, bandi pubblicati entro il 30 aprile e risorse definite. Nel 2025 parliamo di 460 milioni, a cui si aggiungono 150 milioni destinati ai Prin, ora bandi annuali con dotazione minima garantita. Un passo decisivo per dare alla ricerca italiana il tempo, gli strumenti e la stabilità necessari per generare innovazione e futuro”.

 

Related posts

Leave a Comment