Cnr, Enea e Ogs: la ricerca italiana torna in Antartide
ROMA, 3 novembre – La scienza italiana torna in Antartide. Inizia infatti la 41esima Spedizione di ricerca attuata da Cnr, Enea e Ogs, nell’ambito del Programma nazionale di ricerche in Antartide (Pnra). La missione coinvolge quest’anno circa 200 tra tecnici, ricercatori e ricercatrici impegnati in progetti riguardanti diversi settori, tra cui glaciologia, geologia, climatologia, biodiversità e oceanografia, che si svolgeranno tra la base Mario Zucchelli, quella di Concordia e a bordo della rompighiaccio Laura Bassi.
Il Pnra è finanziato dal ministero dell’Università e della Ricerca (Mur) e gestito dal Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr) per il coordinamento scientifico, da Enea per la pianificazione e l’organizzazione logistica delle attività presso le basi antartiche e dall’Istituto nazionale di oceanografia e di geofisica sperimentale (Ogs) per la gestione tecnica e scientifica della nave rompighiaccio Laura Bassi. Il primo team di ricerca arriverà a Mario Zucchelli intorno al 6 novembre.
Partirà invece a inizio novembre la campagna estiva nella stazione italo-francese Concordia a oltre 3mila metri di altezza, dove saranno condotti circa 39 progetti di ricerca con il coinvolgimento di circa 80 partecipanti, tra cui il nuovo contingente invernale. Si tratta di un gruppo di 12 winterover composto da 5 italiani, 6 francesi e 1 britannico, che garantirà il funzionamento della base e il proseguimento delle attività di ricerca anche durante i nove mesi dell’inverno polare (da inizio febbraio a inizio novembre), quando la temperatura esterna raggiunge i -80 gradi centigradi e la base resterà in completo isolamento. A Concordia si svolgeranno anche le attività di ricerca in carico all’Istituto polare francese Paul-Émile Victor (Ipev) e all’Agenzia spaziale europea (Esa).
Per approfondire:
https://www.pnra.aq/

