Infrastrutture di ricerca: a Osaka si consolida la sinergia Italia-Giappone
ROMA, 26 maggio – Italia e Giappone rafforzano la loro collaborazione sulle grandi infrastrutture di ricerca. Il Padiglione Italia a Expo2025 Osaka ha ospitato pochi giorni fa l’evento ‘Research infrastructures shaping the future. Driving knowledge and innovation for tomorrow’s communities’, promosso e organizzato dall’Istituto nazionale di fisica nucleare. L’incontro ha avuto come protagonisti rappresentanti di alcuni dei maggiori progetti scientifici di fisica fondamentale cui Italia e Giappone collaborano. E ha offerto un momento di dialogo su alcuni dei temi principali sul tappeto: dal Future circular collider all’International linear collider, dalla rete globale di rivelatori di onde gravitazionali, Ligo, Virgo e Kagra ad Einstein telescope, dai grandi esperimenti ai Laboratori nazionali del Gran Sasso sulla fisica del neutrino e la ricerca di materia oscura allo studio sui neutrini degli esperimenti T2k, Super-kamionande e Hyper-kamiokande.
“Il confronto – spiegano dall’Infn – ha messo in luce come la ricerca in fisica fondamentale, uno dei settori trainanti della Big science, richieda grandi infrastrutture di ricerca: ambienti unici, internazionali, senza confini, all’avanguardia nella conoscenza e nella tecnologia. Luoghi che, nel corso della loro storia, hanno contribuito al progresso e all’innovazione, allo sviluppo dei territori che li ospitano, alla formazione delle nuove generazioni e al benessere delle comunità, attraverso applicazioni con un impatto positivo sulla vita quotidiana e sull’avanzamento della società. Oggi più che mai, investire nelle infrastrutture di ricerca è una scelta strategica: sono al centro della produzione di nuova conoscenza e rappresentano la base su cui costruire soluzioni innovative per affrontare le grandi sfide del presente e del futuro”.
Il prossimo appuntamento che vedrà protagonista l’Istituto nazionale di fisica nucleare a Expo2025 Osaka è in programma a giugno, nell’ambito della settimana dedicata alla Regione Sardegna, e avrà come tema principale il progetto Einstein telescope, il futuro rivelatore di onde gravitazionali in Europa, che proprio la Sardegna è candidata a ospitare, supportata dal governo italiano e, in particolare, dal ministero dell’Università e della ricerca.

