INAF: riapre il Museo astronomico copernicano di Roma
ROMA, 23 marzo – Torna a vivere la tradizione celeste della Capitale. Riapre infatti dopo un restyling il Museo astronomico copernicano situato sulla collina di Monte Mario, a Roma, all’interno di Villa Mellini, che ospita la sede centrale dell’Istituto nazionale di astrofisica (INAF).
L’inaugurazione del nuovo allestimento museale, pensato come un ideale viaggio nell’astronomia, dai suoi albori fino ad oggi e con uno sguardo ai più ambiziosi progetti futuri, è inserita nelle iniziative internazionali legate alle celebrazioni per il 550esimo anniversario della nascita dell’astronomo polacco Niccolò Copernico.
Il Museo astronomico detiene un patrimonio che abbraccia un periodo storico che va dall’XI secolo ai nostri giorni. Gli strumenti scientifici, i libri antichi, gli archivi, i documenti originali e i registri di osservazione provengono principalmente dai due osservatori astronomici romani dell’Ottocento, la Specola del Collegio Romano (1787) e la Specola del Campidoglio (1827), nonché dalle celebri collezioni del Museo kircheriano (1651). Questo patrimonio si aggiunge alla originale collezione di opere e cimeli copernicani raccolti dallo storico polacco Arturo Wolynski in occasione delle celebrazioni di Nicolò Copernico (1473-1543) nel 400esimo anniversario della nascita tenutesi a Roma nel 1873, che costituisce il nucleo originale del Museo e ne motiva la dedicazione al grande scienziato polacco, in visita nella Città Eterna nel corso del Giubileo del 1500.
Il Museo astronomico copernicano di Roma

