IL LAVORO SMART NELLA RICERCA SCIENTIFICA

MARTEDÌ 2 NOVEMBRE
DALLE 10:30 ALLE 12:30

ORATORI:
Domenico De Masi – Smart working. La rivoluzione del lavoro intelligente – Sociologo
Fabio Di Felice – Smart working e ricerca: il punto di vista dei Ricercatori e Tecnologi dell’INGV. – Ricercatore INGV (Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia)
Rino Di Meglio – Coordinatore di FGU (Federazione Gilda Unams)
Emanuela Reale – Il lavoro agile negli enti di ricerca: cosa ci insegna l’esperienza durante la pandemia COVID-19? – Direttore CNR-IRcRES (Consiglio Nazionale delle Ricerche – Istituto di Ricerca sulla Crescita Economica Sostenibile)
Antonio Zoccoli – La ricerca può essere “smart”? – Presidente COnPER (Consulta Nazionale dei Presidenti degli Enti Pubblici di Ricerca)

MODERATORE
Eleuterio Spiriti

La pandemia da COVID-19 ha cambiato drasticamente il modo di lavorare, consentendo di conciliare salute, produttività, qualità della vita e sostenibilità.
Si tratta di una opportunità ben nota a ricercatori e tecnologi degli Enti Pubblici di Ricerca, per i quali l’organizzazione del lavoro per obiettivi e la forte motivazione personale sono elementi essenziali della specificità della loro attività professionale, già incardinati nel nostro contratto di lavoro attraverso specifiche norme.
Specificità per altro ben consolidata a livello internazionale come chiaramente si evince dai diritti e doveri dei ricercatori chiaramente identificati nel documento di riferimento a livello europeo, la carta europea dei ricercatori:
https://eur-lex.europa.eu/eli/reco/2005/251/oj
Con l’uscita dalla pandemia, l’autonoma gestione dei tempi e modalità di lavoro nel mondo della ricerca è confermata e rafforzata.
Ne parliamo con esponenti del settore e presentando specifici casi studio.