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Idrogeno: Enea protagonista della ricerca a Capri

Roma, 19 settembre – Si tratta di uno degli eventi più attesi a livello mondiale nel settore dell’idrogeno. Si chiude oggi a Capri la ‘European Fuel Cells and Hydrogen Conference – Piero Lunghi’, giunta all’11esima edizione. Quest’anno il titolo della tre giorni era: ‘Idrogeno: dalla visione alla realtà – cosa manca?’.
Sono stati presentati oltre 300 contributi tecnico-scientifici di università, centri di ricerca, imprese e istituzioni provenienti da tutto il mondo su temi quali la produzione e stoccaggio dell’idrogeno, le celle a combustibile per trasporti e industria, le applicazioni per settori più difficili da decarbonizzare (cosiddetti hard to abate), i modelli economici e strategie politiche globali.
Enea ha presieduto i lavori con Viviana Cigolotti, responsabile della Divisione Tecnologie e vettori per la decarbonizzazione accumuli, idrogeno, mobilità, Ccus e usi finali del Dipartimento Tecnologie energetiche e fonti rinnovabili. Alla sessione plenaria di apertura erano intervenuti, tra gli altri, il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, e il direttore generale Enea, Giorgio Graditi.
“Ringrazio Enea, eccellenza italiana della ricerca, per il ruolo di primo piano in questa Conferenza internazionale su un tema di rilievo, ovvero l’idrogeno come pilastro fondamentale della transizione energetica”, ha affermato Pichetto Fratin. “L’Italia ha già definito la sua Strategia nazionale, nella quale è fortemente presente l’idrogeno. Negli ultimi anni il settore è cresciuto, ma c’è un forte bisogno di sviluppare un mercato solido, da accompagnare con nuovi investimenti”.
Graditi invece ha chiosato: “Enea ha avviato le proprie attività di ricerca, sviluppo e innovazione sull’idrogeno e i suoi usi finali già prima degli anni 2000, mantenendole e potenziandole negli anni anche in un contesto caratterizzato da fasi alterne di entusiasmo e scetticismo”. Il direttore generale ha poi proseguito: “Oggi, in un momento in cui l’idrogeno è riconosciuto a livello internazionale come un vettore energetico strategico per la transizione energetica, Enea consolida il proprio ruolo di riferimento a livello nazionale e internazionale e rinnova e rafforza ulteriormente il proprio impegno a supporto dell’intera filiera, promuovendone l’adozione su larga scala come uno degli elementi chiave per la transizione verso un’economia a basse emissioni di carbonio”.

 

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