Fisica: si rafforza la cooperazione Italia-Usa
ROMA, 8 settembre – Rafforzare la cooperazione scientifica di lungo corso Italia e Usa e fare il punto sulle iniziative comuni nell’ambito della fisica fondamentale. Questi gli obiettivi della due giorni di incontri tra il nostro Paese e gli Stati Uniti, ospitata la settimana scorsa dall’Ambasciata d’Italia a Washington. Protagonisti dell’appuntamento, che si tiene ogni anno, la delegazione italiana con il presidente dell’Infn Antonio Zoccoli, la giunta esecutiva dell’istituto, il direttore dei Laboratori nazionali del Gran Sasso Ezio Previtali (in collegamento da remoto), la direttrice dell’Ufficio relazioni internazionali Veronica Buccheri, l’addetto scientifico dell’ambasciata d’Italia Maurizio Biasini, e le delegazioni statunitensi delle principali istituzioni scientifiche e delle istituzioni responsabili del finanziamento e della promozione della ricerca scientifica: il Department of energy (Doe), la National science foundation (Nsf), l’Oak ridge national laboratory (Ornl), il Brookhaven national laboratory (Bnl) e il Fermi national accelerator laboratory (Fermilab).
Molti gli argomenti di stringente attualità per la comunità della fisica al centro dei tavoli del bilaterale, a partire dalle tecnologie emergenti. È stato discusso l’impiego di soluzioni di intelligenza artificiale, calcolo avanzato e superconduttività per applicazioni energetiche, e analizzato lo stato di avanzamento del progetto coordinato dal Centro Sqms del Fermilab per la realizzazione del futuro computer quantistico, di cui l’Infn è stato il primo partner non statunitense. Ampio spazio è stato dedicato ai programmi scientifici rivolti alla ricerca sui neutrini, dal progetto Dune negli Stati Uniti, di cui l’Infn è partner, al futuro esperimento per la misura del decadimento doppio beta senza emissioni di neutrini, Legend, che l’Infn ospiterà nei propri Laboratori nazionali del Gran Sasso.
“Queste giornate a Washington hanno messo in luce non solo la ricchezza e la solidità dei rapporti scientifici che uniscono Italia e Stati Uniti nella ricerca in fisica fondamentale”, ha dichiarato Antonio Zoccoli, presidente dell’Infn, “ma anche l’ampiezza delle tematiche affrontate e il numero di progetti condivisi, che confermano il valore delle competenze tecniche e scientifiche del nostro Paese e il riconoscimento del suo ruolo di partner di primo piano. La comunità dell’Infn è orgogliosa di contribuire con la propria esperienza a molti dei più importanti progetti scientifici in corso negli Stati Uniti e, allo stesso tempo, considera essenziale poter contare sulle straordinarie competenze dei colleghi e delle colleghe statunitensi e sulla loro rilevante collaborazione”.

