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Einstein Telescope, Meloni: “Simbolo dell’Italia che vuole guardare in alto”

ROMA, 7 giugno – Stavolta ci ha messo la faccia la presidente del Consiglio in persona, Giorgia Meloni. L’Italia, infatti, si propone ufficialmente di ospitare in Sardegna l’Einstein Telescope, il più potente cacciatore di onde gravitazionali mai progettato. Ieri la presentazione della candidatura, a Roma, con la premier e il vicepresidente del Consiglio e ministro degli Esteri, Antonio Tajani.
Il governo scommette dunque sul sito sardo di Sos Enattos. E intende porre “l’attenzione, la volontà, la dedizione”, ha detto Meloni. Aggiungendo: “Il simbolo di questa candidatura è il simbolo di un’Italia che vuole guardare verso l’alto, vuole dire noi siamo capaci di grandi imprese, perché lo abbiamo già fatto molte volte” e l’Italia “è sempre stata capace di pensare in grande” anche se a volte “è mancata la consapevolezza e la volontà”.
Presenti alla cerimonia anche i ministri dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini, del Lavoro e delle Politiche Sociali Marina Elvira Calderone, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano, il governatore della Sardegna, Christian Solinas, il Premio Nobel Giorgio Parisi, Marco Tavani, presidente dell’Istituto nazionale di astrofisica (INAF) e Antonio Zoccoli, presidente dell’Istituto nazionale di fisica nucleare (INFN), l’ente che coordina la cordata scientifica nazionale per la candidatura italiana per ET.
Sos Enattos è in competizione con un sito olandese che sta al confine tra Paesi Bassi, Belgio e Germania. L’Einstein Telescope costa complessivamente 1,9 miliardi di euro, ma per l’Italia sarebbe co-finanziato dal Pnrr con una quota di 50 milioni. Ci vorranno 6-9 anni per costruirlo. L’area sarda della ex miniera rappresenta un luogo ideale sia per il basso rumore sismico che per la scarsa presenza antropica.

Il progetto:
https://www.einstein-telescope.it/

 

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